Lo Stalking è configurabile anche in caso di reciprocità di atti molesti


Cassazione penale , sez. III, sentenza 14.11.2013 n° 45648

Gli ermellini ribadiscono un precedente giurisprudenziale della stessa Suprema Corte in base al quale “la reciprocità dei comportamenti molesti non esclude la configurabilità del delitto di atti persecutori, incombendo, in tale ipotesi, sul giudice un più accurato onere di motivazione in ordine alla sussistenza dell’evento di danno, ossia dello stato d’ansia o di paura della presunta persona offesa, del suo effettivo timore per l’incolumità propria o di persone ad essa vicine o della necessità del mutamento delle abitudini di vita (Sez. 5^ 5.2.2010 n. 17698, Marchino, Rv. 247226).

Fonte: Altalex